Ti sento
nell'arrivo gradevole
di una primavera violenta.
Ti sento tra mura silenziose
di una stanza piena
dei tuoi ricordi.
Io ti sento
in fondo al mio cuore,
inciso sulla carne,
inciso con il fuoco.
Io ti sento
nel silenzio della nostra casa
piena di echi
della tua esistenza,
della tua risata,
del tuo odore che non va via.
Oh! Fratello,
ti sento tra le mie braccia,
nascosto tra i miei lividi,
nel volto di nostra madre,
in quello di nostro padre,
nel loro abbraccio.
Ti sento
quando mi guardo allo specchio
e non vedo altro che
un cavaliere dimezzato.
Ti sento dentro,
nei tessuti di questo corpo
oggi troppo stanco
per resistere alle lacrime,
privo della sua buccia d'arancia profumata,
spogliato delle sue certezze...
e ora?
E ora tu dove sei fratello mio?
Sento che mi manchi,
sento un vuoto dentro.
DAVIDE COZZOLI
10 OTTOBRE 1985
21 MARZO 2011
CIAO FRATELLO MIO.
1 secchiate d'eco:
...e nel tuo silenzio assordante noi continuiamo ad amarti..come ieri, oggi..e con il tempo la sicurezza che domani ci stringeranno forte le tue mani..
Giorgia Cozzoli
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