sabato 12 febbraio 2011

Una bella giornata d'Egitto.

Bagliori di lamiera zincata a caldo in una giornata stranamente primaverile per essere in febbraio. Gente che urla al cielo d'Egitto, folla inferocita che chiede ciò che non hanno mai conosciuto, bambini sulle spalle dei loro padri che sventolano la bandiera dall'aquila d'oro del loro paese; tende, e gente che balla e canta, gente che sopravvive solo di pane e acqua.

Hai visto che bella giornata oggi? Una giornata di rivolta... Ti piace?

La gente arriva dinanzi ai palazzi d'oro circondati da transenne e da chi, con le armi, si fa garante di una “transizione”. Scontri nella notte, scontri tra poveracci, come sempre tra transenne e transennati nella rabbia e nel desiderio di chi vuole un mondo nuovo... Tra transenne e transennati...chi è che non lo è quando non si hanno prospettive.

Siamo delimitati nel nostro orticello con la paura del diverso, di quello che c'è fuori i nostri confini.

Mi chiedo quali sono i profumi che porta quel vento d'aria “concreta e densa” a piazza Tahrir... dev'essere corposa di speranza, quasi irrespirabile per un italiano; basta vedere come, nei TG, chiamano ciò che accade: crisi.

Ma scusate non è rivoluzione questa? Hanno censurato questa parola per caso?

Da lontano, guardando poco oltre le teste della folla risaltano i caschetti dei soldati, inermi anche loro, come se avessero coscienza propria o forse sono inermi di fronte ai bagliori degli occhi di ogni singolo manifestante, testimone del coraggio che forse non avranno loro,. La gente, il popolo, quello cosciente, può essere il più grande degli eroi capaci di affrontare inermi un carroarmato... l'aria è pesante e lascia un sapore acre sulla lingua, si tinge di rosso la luce di questo sole cocente. Li invidio, avranno verità di cui dissetarsi.

RIVOLUZIONERIVOLUZIONERIVOLUZIONERIVOLUZIONERIVOLUZIONERIVOLUZIONERIVOLUZIONERIVOLUZIONERIVOLUZIONERIVOLUZIONERIVOLUZIONERIVOLUZIONERIVOLUZIONERIVOLUZIONERIVOLUZIONERIVOLUZIONERIVOLUZIONERIVOLUZIONERIVOLU...

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