Nostalgia... Nostalgia di tempi passati quando ancora si viveva nell'ingenua ignoranza di ciò che accadeva nel mondo; ora guardiamo – ci guardiamo – con occhi diversi, tra lo stupore e la rabbia e la delusione... La delusione di scoprire che siamo sanguinari con un talento naturale per la violenza, di non riuscire ad amare a pieno il luogo in cui viviamo, la terra natia, di scoprire che l'indifferenza passiva di cui parlava Gramsci ha vinto e che quest'ultima ha preso il possesso delle nostre azioni e del nostro cuore per la maggior parte di noi. Queste sono giornate di cattivo gusto, giornate in cui ti chiedi, seduto nel tuo solito “caffè” con una tazza di te in mano, se passerai la tua intera vita in una zona industriale poco illuminata e decadente...seduto con una tazza di te...te verde... mentre guardi attraverso una vetrata che si affaccia sul vicolo vuoto, illuminato a giorno, deserto, riempito dai rumori della strada principale che la sfiora. Si aspetta la primavera mentre nuovi giorni di inverno freddo e sporco sono arrivati fin qui, mentre si assiste alla rivolta araba e qui la gente applaude con i sfolla gente, qui nella democrazia, mentre arriva il 150° anno dell'unità d'Italia che sembra non volere in molti e molti ne sono indifferenti. Ci sono venti di rivolta “risorgimentale”, la gente si sveglia dal silenzio indotto, corrotto, corroso... spero che non si tramutino in miseri spifferi, qui abbondano. Ci servirà un momento, un momento solo, quello storicamente determinante... e anche noi entreremo in rivolta? Non so, non sembriamo molto capaci; speriamo che il frastuono che abbiamo nelle orecchie si acquieterà e noi smetteremo di ballare senza senso, e questo inchiostro... questo inchiostro che cola dalle mie dita, sulle mie pagine, sul pavimento, avrà un senso nel mio ricordo...
cosa avete da guardare qui?
Ciao.
1 secchiate d'eco:
Sono davvero giornate, settimane, mesi di cattivo gusto; e anche se magari non abbiamo la stessa età, condivido credo la stessa nostalgia..
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