Ho un ricordo di me,
di un lontano me,
addormentato da un po'
senza un cazzo di perché.
Un tempo mi sentivo un dio
ma ero sempre un po' lontano dall'esserlo.
Sono, ero, sarò sempre umano.
Fa parte dei miei ricordi
di quelli senza pila del tipo AAA.
Sono solo un ricordo,
cosa vuoi che io sia...
io non mi riconosco più.
Gli specchi ricominciano a parlarmi.
DOVE SEI STAO?
Mi chiedono, urlano con insistenza.
E si frantumano
al mio passaggio...
fanno male i vetri nella mia carne bianca
tornata lucida,
limpida,
sana...
io non mi riconosco più...
io non riconosco più
il mio sangue...
dove sono stato?
DIMMELO!
Ho svenduto la mia pelle
al mercatino delle pulci
nella prima domenica
di un mese qualunque.
Ho svenduto la mia pelle
avvicinandomi alle sembianze
di ciò che mi dicono di essere.
Io sventro il mio ricordo
e lo libero riportandolo alla luce...
alla mia luce...
alla tua...
la vostra...
Avrò il cielo in tasca,
il mondo sotto i miei piedi
e un martello pneumatico nel cuore.
Sarai, sarò un ricordo
e un ricordo è solo aria stantia...
cosa vuoi che sia.
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